L’ultimo rapporto di Federconsumatori accende i riflettori sulle truffe prodotte con false finanziarie e assicurazioni. Troppo spesso le prime vittime sono proprio gli anziani.
”Le truffe agli anziani da parte di ‘false finanziarie’ e ‘false assicurazioni è un fenomeno in crescita in Italia, che mette a rischio soprattutto una fascia vulnerabile della popolazione e rappresentano un grave problema, con un impatto economico e psicologico significativo sulle vittime. La prevenzione è fondamentale, e le famiglie, le istituzioni e le aziende devono fare la loro parte per proteggere gli anziani da queste truffe. È essenziale che gli anziani siano sempre informati sui rischi e sulle modalità di difesa, e che abbiano supporto da persone fidate nelle loro scelte economiche”.
È quanto afferma Stefania Zanarella del Consiglio Nazionale di Federcontribuenti la quale sottolinea come le persone anziane, spesso meno familiari con i mezzi digitali sono ”più inclini a fidarsi di chi si presenta come esperto o autorevole e sono frequentemente vittime di frodi”.
Come avvengono le truffe agli anziani da false finanziarie e assicurazioni
”Le truffe – fa presente Federcontribuenti – hanno conseguenze devastanti non solo dal punto di vista finanziario, ma anche emotivo e psicologico”. Le truffe legate a false finanziarie e false assicurazioni assumono diverse forme. Alcuni dei metodi più comuni, si legge nell’ultimo report di Federcontribuenti, includono: Telefonate e mail ingannevoli: Truffatori si fingono rappresentanti di istituti finanziari o assicurativi legittimi e propongono prestiti o polizze assicurative molto vantaggiose, ma con la richiesta di anticipo di denaro per attivare il servizio. ”Una volta ricevuto il pagamento, il truffatore scompare”.
”I truffatori creano siti internet falsi che sembrano appartenere a vere istituzioni finanziarie o compagnie di assicurazione. Utilizzano un linguaggio professionale, loghi e design simili a quelli di marchi conosciuti, per convincere gli utenti a inserire i propri dati sensibili o a pagare somme di denaro per ottenere un prodotto che non esistono”, spiega l’associazione dei contribuenti.
E poi ci sono le visite a domicilio con promesse di investimenti vantaggiosi: ”Alcuni truffatori si presentano a casa degli anziani come agenti di assicurazione o rappresentanti di banche per proporre polizze assicurative o prestiti o investimenti allettanti in prodotti finanziari. Dopo aver ottenuto il pagamento, non forniscono alcun servizio o prodotto”.
”Questo – scrive infine Stefania Zanarella – è una piaga sociale che deve essere debellata perché molti anziani sono più inclini a fidarsi degli altri e spesso non sono in grado di riconoscere le frodi. In alcuni casi possono sentirsi ‘isolati socialmente’ e più propensi a rispondere a proposte che sembrano una via per migliorare la loro situazione economica”.
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