L’apnea contro l’invecchiamento cerebrale: il nuovo studio
L’apnea può contrastare l’invecchiamento cerebrale: lo sta dimostrando, con approfonditi studi scientifici, il medico Shai Efrati.
L’apnea può contrastare l’invecchiamento cerebrale: lo sta dimostrando, con approfonditi studi scientifici, il medico Shai Efrati.
Tenèpsia® è uno strumento digitale promettente, che potrà in futuro essere utilizzato nella maggior parte dei centri clinici per le demenze in Italia.
Il cervello umano non smette mai di evolversi, e per diventare adulto ha bisogno di molto più tempo del resto del corpo.
La pseudo-demenza si presenta in genere con difficoltà di concentrazione, deficit cognitivi e ritardi psicomotori. Nel 20% dei casi ne è affetto chi riceve una iniziale diagnosi di demenza.
La conferma arriva da uno studio dell’Università della California realizzato su un campione di 43 persone fra i 60 e gli 85 anni.
Un consumo superiore al 19,9% del fabbisogno giornaliero di calorie potrebbe indurre un declino più rapido del 28% delle prestazioni cognitive.
Il cioccolato, con le sue proprietà nutrizionali, è diventato oggetto di una ricerca scientifica dal titolo Choko-Age.
Si può rimanere anziani attivi anche contrastando il naturale decadimento cognitivo, con qualche accorgimento. Perché avere cura della pressione, fare attività fisica ed evitare il fumo possono essere un valido “scudo” per la memoria «Oggi nessuno penserebbe di dire che sei vecchio tra i sessantacinque e i settantacinque anni. In quella fascia d’età, tranne purtroppo […]