Casanova, icona del libertinaggio e dell’intelletto, torna a far parlare di sé a 300 anni dalla nascita. Tra cinema, teatro e danza, il leggendario seduttore rivive attraverso nuove interpretazioni.
Il fascino intramontabile di Casanova
A 300 anni dalla sua nascita, Giacomo Girolamo Casanova continua a essere un personaggio di enorme interesse. Seduttore e avventuriero, diplomatico e agente segreto, scrittore e massone, la sua figura sfida il tempo e le etichette. Il suo nome è entrato nel linguaggio comune come sinonimo di amante irrequieto e passionale, mentre la sua biografia, Histoire de ma vie, offre un ritratto vivido della sua epoca e delle sue molteplici identità.
La sua storia è stata più volte trasposta nel cinema, nel teatro e nella danza, con interpretazioni che spaziano dal mito decadente al ritratto dell’uomo dietro la leggenda. Da Federico Fellini a Gabriele Salvatores, registi e attori hanno dato vita a riletture sempre nuove di Casanova, un personaggio che continua a ispirare l’arte e la cultura.
Casanova al cinema
Il primo adattamento cinematografico risale al 1927 con Ivan Mosjoukine, seguito nel 1938 da Riccardo Freda con un giovane Vittorio Gassman. Negli anni successivi, registi del calibro di Federico Fellini e Ettore Scola hanno dato nuove sfumature al personaggio. Il Casanova di Fellini (1976), interpretato da Donald Sutherland, trasfigura il mito in un uomo insoddisfatto e decadente, simbolo di una Venezia in declino.
Più recente, Casanova Variations (2014) di Michael Sturminger, con John Malkovich, unisce musica e teatro in una riflessione sulle ossessioni senili e il passare del tempo. Anche attori come Marcello Mastroianni, Alain Delon, Jeremy Irons e Vincent Lindon hanno prestato il volto al celebre seduttore, interpretandolo in modi sempre diversi e affascinanti.
Un uomo tra potere e cultura
Casanova non fu solo un libertino. Amico e confidente di figure come Voltaire, Federico II di Prussia, Caterina II di Russia e Mozart, ebbe un ruolo centrale nella vita intellettuale del suo tempo. Pur non appartenendo alla nobiltà, cercò sempre di accedere ai circoli aristocratici, difendendo strenuamente i valori dell’Ancien Régime.
Il suo spirito cosmopolita lo portò a viaggiare in tutta Europa, tra corti, salotti e prigioni. Avventuriero e spia al servizio della Serenissima, fu anche autore di testi filosofici, critico letterario e alchimista, un uomo capace di reinventarsi continuamente.
Casanova in musica e a teatro
Negli ultimi anni, il personaggio è stato riletto anche attraverso la musica e il teatro.
Red Canzian, storico membro dei Pooh, ha dato vita a Casanova Operapop, ispirato al romanzo di Matteo Strukul Casanova, la Sonata dei cuori infranti. Con 21 performer, 120 costumi e oltre due ore di musica, lo spettacolo offre una nuova prospettiva sulla vita del veneziano.
Anche la danza ha reso omaggio a Casanova. Roberto Bolle lo ha interpretato alla Scala in L’altro Casanova, mentre Eugenio Scigliano lo ha raccontato attraverso la sensibilità del corpo e del movimento. Nel 2026, la compagnia Opus Ballet porterà in scena una nuova produzione, affidata a tre coreografe donne, che esploreranno il suo complesso rapporto con l’universo femminile.
L’arte di sedurre e di vivere
Casanova non era solo un seduttore, ma un uomo che amava il gioco, l’arte e la bellezza in tutte le sue forme. Nel suo spettacolo Casanova e le Meraviglie Barocche, Nino Graziano Luca ha voluto ricordare il lato meno noto del personaggio: scrittore, poeta, violinista, organizzatore di eventi sfarzosi.
«Casanova era un uomo colto e appassionato, un seduttore in ogni campo del vivere» ha dichiarato Luca. Con musiche di Lully, Rameau, Mozart, Boccherini e Vivaldi, il suo spettacolo restituisce l’immagine di un Casanova diverso, più profondo e sfaccettato di quello che spesso si racconta. A trecento anni dalla nascita, il mito di Giacomo Casanova continua a evolversi, mantenendo intatta la sua capacità di affascinare e di sorprendere.
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