La spesa per l’acquisto di apparecchiature informatiche nel 2023 è quintuplicata rispetto al 2007. È quanto emerge dal 20° Rapporto Censis ‘I media e la libertà’.
È quanto emerge dal 20° Rapporto Censis dal titolo ‘I media e la libertà’, presentato a Roma, che rileva il dato in controtendenza rispetto alla spesa mediatica, che registra una riduzione nell’acquisto di libri e giornali (-37,6% rispetto al 2007, pari a poco meno di 10 miliardi di euro) e per i servizi di informazione e comunicazione (-25,9%).
Il tutto alla luce della riduzione, in generale, della spesa totale delle famiglie che nel 2023 ha superato i 1.240 miliardi di euro, con una riduzione, in termini reali, del 2,2% rispetto al 2007, pur tuttavia tornando finalmente ai livelli precedenti alla pandemia.
La spesa per il digitale conferma il valore dei media
La spesa per il digitale conferma che i media continuano a dominare la vita degli italiani, con oltre il 90% della popolazione che utilizza internet, l’89,3% che possiede uno smartphone e l’85,3% che è attivo sui social network. Tra i giovani, Instagram si conferma la piattaforma più popolare, seguita da YouTube e TikTok. Allo stesso tempo, si registra un ulteriore calo dei lettori di libri. La spesa delle famiglie per i consumi mediatici raggiunge i 14,9 miliardi di euro. Un dato interessante riguarda la percezione degli italiani sull’influenza degli algoritmi: 6 su 10 si sentono indirizzati nelle proprie scelte da motori di ricerca, feed dei social e piattaforme TV. Infine, la maggioranza degli italiani (55,9%) ritiene che i social media debbano garantire la libertà di espressione senza restrizioni sui contenuti.
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