Da oggi 2 aprile i cittadini dell’UE diretti nel Regno Unito dovranno presentare quale requisito di viaggio anche l’ETA, ovvero l’Electronic Travel Authorisation.
Nuove regole per l’ingresso nel Regno Unito: ora i cittadini europei dovranno rispettare l’obbligo dell’ETA, Electronic Travel Authorisation. Tutto parte proprio da oggi, 2 aprile. I cittadini europei che desiderano visitare il Regno Unito dovranno obbligatoriamente richiedere l’autorizzazione elettronica di viaggio. La misura, introdotta dal governo britannico, prevede un costo iniziale di 10 sterline, che aumenterà a 16 sterline a partire dal 9 aprile.
Cos’è l’ETA e come funziona
Il governo del Regno Unito, in linea con le pratiche adottate da altri Paesi, sta implementando nuove misure per rafforzare la sicurezza delle frontiere, effettuando controlli preventivi sui viaggiatori. L’estensione dell’ETA ai cittadini europei rientra in questa dinamica. Il sistema di autorizzazione elettronica di viaggio, inffatti, era già attivo per i cittadini extra-europei provenienti da Paesi come Stati Uniti, Canada e Australia. Secondo La ministra per le Migrazioni, Seema Malhotra, l’ampliamento a livello globale servirà a rafforzare la sicurezza attraverso l’uso di tecnologie avanzate.
Il Ministero dell’Interno britannico fanno sapere che la procedura di richiesta è semplice, tramite l’app UK ETA, e che la maggior parte delle domande riceve una risposta automatica in pochi minuti. I richiedenti devono fornire una foto, dati personali e rispondere a domande relative all’idoneità e alla fedina penale. Una volta approvata, l’ETA viene collegata digitalmente al passaporto del richiedente.
Chi deve richiedere l’ETA per il Regno Unito
L’ETA deve essere richiesta da tutti gli stranieri (italiani inclusi) non residenti, compresi i bambini, che non necessitano di un visto per soggiorni brevi o che non hanno alcuno status di immigrazione nel Regno Unito. Possono quindi evitare, perché esentati, di richiederlo: i cittadini stranieri residenti nel Regno Unito titolari di un valido permesso di soggiorno e, tra questi, i titolari di pre-settled status o settled status ai sensi dello EU Settlement Scheme; cittadini britannici e irlandesi; i passeggeri in transito che non passano per i controlli di frontiera UK (Next steps for a more efficient immigration system – GOV.UK).
Come richiedere l’ETA e per quanto tempo è valida
Sul sito del Governo Italiano, nella sezione Dal Consolato, è possibile leggere tutte le informazione su come richiedere l’ETA. Innanzitutto, l’autorizzazione può essere richiesta solo online, attraverso l’apposita applicazione UK ETA (Apply for an electronic travel authorisation (ETA) – GOV.UK) o sul sito web (How to apply – Apply for an ETA to come to the UK – GOV.UK). Viene sconsigliato di affidarsi ad agenzie o associazioni non governative presenti sul web. Potrebbero applicare costi aggiuntivi o fornire informazioni errate. Alcune agenzie e siti non ufficiali applicano tariffe fino a 100 sterline per la stessa procedura.
Prima di iniziare la procedura bisogna munirsi di: passaporto con cui viaggerai, non una fotocopia o un passaporto digitale; accesso alla propria e-mail; carta di credito, una carta di debito, Apple Pay o Google Pay. Sul sito è persino disponibile un disponibile un video tutorial. Il riscontro è fornito in pochi minuti o entro 3 giorni lavorativi (salvo casi eccezionali). Il richiedente riceverà una mail di conferma. L’autorizzazione sarà digitalmente associata al passaporto. Motivo per cui non sarà rilasciato alcun documento da presentare al momento dell’imbarco o al controllo.
L’ETA consente ingressi multipli nel Regno Unito per soggiorni di massimo sei mesi ciascuno, con una validità di due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale evento si verifichi prima. È fondamentale viaggiare con lo stesso passaporto utilizzato per la richiesta dell’ETA.
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