L’attore di “Top Gun”, “Batman Forever” e “The Doors” si è spento a 65 anni per complicazioni legate a una polmonite. Hollywood lo ricorda con affetto e ammirazione.
Una carriera straordinaria
Val Kilmer è morto all’età di 65 anni, lasciando un segno indelebile nella storia del cinema.
La sua carriera, iniziata nei teatri di Broadway, lo ha portato a interpretare ruoli iconici in film come “Top Gun“, dove ha dato vita al celebre Iceman, e “Batman Forever”, in cui ha vestito i panni dell’Uomo Pipistrello. La sua versatilità gli ha permesso di impersonare anche Jim Morrison nel biopic “The Doors” di Oliver Stone, una delle performance più intense della sua carriera.
Nato a Los Angeles il 31 dicembre 1959, Kilmer è stato uno degli studenti più giovani ammessi alla prestigiosa Juilliard School. Il suo esordio nel mondo dello spettacolo avvenne a teatro, ma la sua consacrazione giunse con il grande schermo negli Anni ’80 e ’90, grazie a interpretazioni che spaziavano dalla commedia all’azione, dal thriller al dramma psicologico.
L’infanzia difficile e la perdita del fratello
Cresciuto nella San Fernando Valley, Kilmer ebbe un’infanzia segnata da difficoltà familiari e da un evento tragico che lo segnò profondamente: la morte del fratello minore Wesley, avvenuta nel 1977 per un attacco epilettico.
Un dolore che lo accompagnò per tutta la vita e si rifletté anche nel suo lavoro attoriale, in particolare nel film “Salton Sea – Incubi e menzogne” (2002), dove interpretò un uomo devastato dalla perdita della moglie.
Il successo con “Top Gun” e l’amore si “Willow”
Dopo alcuni ruoli in film minori, Kilmer raggiunse il successo planetario con “Top Gun” (1986), affiancando Tom Cruise. Il film incassò 344 milioni di dollari e consolidò la sua fama.
Sul set di “Willow”, invece, conobbe l’attrice Joanne Whalley, che sposò nel 1988 e da cui ebbe due figli, Mercedes e Jack. Il matrimonio terminò nel 1996.
La consacrazione con “The Doors” e “Batman Forever”
La sua interpretazione di Jim Morrison in “The Doors” (1991) fu acclamata dalla critica, con Kilmer che si immerse completamente nel ruolo, cantando lui stesso le canzoni della band. Nel 1995 divenne il nuovo volto di Batman in “Batman Forever” di Joel Schumacher. Sebbene il film fosse un successo al botteghino, l’attore non riprese il ruolo nel sequel, dando come motivazione alcune divergenze creative.
Kilmer fu protagonista di altri film di culto come “Heat – La sfida” (1995) al fianco di Robert De Niro e Al Pacino, “Il Santo” (1997), “Tombstone” (1993) e “Spiriti nelle tenebre” (1996). Inoltre, negli Anni 2000 si dedicò a ruoli più sperimentali, come il noir “Kiss Kiss Bang Bang” (2005) e il surreale “Twixt” (2011) di Francis Ford Coppola.
La battaglia contro la malattia
Nel 2014 gli fu diagnosticato un cancro alla gola. Dopo anni di trattamenti, tra cui un intervento alla trachea che compromise la sua voce, riuscì a sopravvivere alla malattia, ma la sua salute rimase fragile. Nel 2021, il documentario “Val” ripercorse la sua carriera e la sua battaglia contro il tumore, mostrando immagini intime della sua vita.
Nonostante le difficoltà, Kilmer fece un commovente ritorno nel ruolo di Iceman in “Top Gun: Maverick” (2022), grazie all’uso della tecnologia per riprodurre la sua voce.
Il tributo di Hollywood
Alla notizia della sua morte, il mondo del cinema ha reso omaggio all’attore. Michael Mann, che lo diresse in “Heat”, ha dichiarato: “Era un talento unico, capace di trasformare ogni ruolo in qualcosa di straordinario”. Francis Ford Coppola ha ricordato la sua generosità e dedizione: “Era un attore incredibile e un uomo meraviglioso”.
Anche Josh Brolin, Matthew Modine e tanti altri colleghi hanno espresso il loro dolore per la sua scomparsa.
Un’eredità indelebile
Val Kilmer lascia un’eredità cinematografica enorme, che attraversa almeno due generazioni.
Attore intenso e versatile, ha saputo interpretare personaggi complessi e memorabili. La sua carriera, segnata da successi e sfide personali, rimane un esempio di passione e dedizione al cinema: un’assenza che si farà sentire.
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